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FUORI DUBLINO … MALAHIDE!

Oggi è stata proprio una giornata Summer Style. Quindi ne ho approfittato. Un consiglio che posso dare come attività post lezione d’inglese è quello di fare una gita fuori Dublino. A circa mezz’ora di DART potete trovarvi  a Malahide , dove un  bel mix paesaggistico – mare, castello, verde  e paesino con negozietti tipici- vi aspetterà.

Dalle diverse stazione urbane della DART prendete il treno in direzione nord con destinazione Malahide. Appena arrivati in stazione sulla vostra destra troverete la strada che vi porta direttamente al mare. Oggi ho trovato una bassa marea che mi ha permesso di inoltrarmi un po’ nella distesa sabbiosa tra lingue d’acqua

e qualche medusa.

Tornato verso il paese, si attraversano quartieri residenziali con villette bianche, giardino curato e fiori, una bella quantità di fiori.

 

Rientrato nel centro cittadino, ho optato per una meritata pausa caffè, in compagnia di Claudia abbiamo scelto li locale. Soddisfatto della scelta vi posso proprio consigliare itsa…. Un  locale un po’ stile Ikea, con un’area esterna arredata con diversi stili di tavoli e sedie colorate. Qui ho bevuto il miglior cappuccino di sempre (almeno in Irlanda) sembrava quasi un dessert.

Dopo aver rigenerato  i sensi, ci siamo diretti verso il  castello medievale,

che si erge all’interno di un parco.

 

Purtroppo non abbiamo fatto in tempo a visitarlo, anche perché al momento vi sono dei lavori in corso.

Ore 18 rientro in Dublino. Sono stato proprio felice di aver cambiato aria per un pomeriggio estivo.  Spero che domani a scuola qualcuno noterà questo effetto lampada J.

EURO 2012 BYE BYE!

Saranno contenti Raquel e Aleandro due miei compagni della scuola d’inglese qui a Dublino. E saranno contenti anche Elena, Oscar, Ivan, Maria, Lucia amici spagnoli che ho incontrato al di fuori della classe. Saranno certamente contenti e felici del loro CUATRO a …. Bho non mi ricordo bene ….

Gli EURO 2012 sono stati molto sentiti qui sia per la grande speranza dei Boys in Green (purtroppo anche per il nostro Giovanni persa prematuramente) ma anche per tutti i migliaia di immigrati EU in Irlanda e per i turisti che hanno avuto l’imbarazzo della scelta nel scegliere la location, o meglio, il pub di fiducia per supportare (e bere) le diverse nazionali in gara.

Quindi prima di un saluto definitivo ad EURO 2012 volevo mostrarvi le immagini di un bell’esempio di spirito sportivo. Ieri pomeriggio pre finale, in O’Connell Street davanti allo Spire,  due gruppi di giovani, uno composto da spagnoli e l ‘altro da italiani, che si trovavano qui per studiare l’inglese si sono casualmente incontrati. Ognuno ha cominciato a cantare il proprio inno nazionale e tifare la propria nazionale. “I-T-A-L-I-A-“ “E-S-P-A-N-A” …

http://www.youtube.com/watch?v=XBd1crb9fiw&feature=context-cha

Il momento aulico, dal punto di vista della sportività, è avvenuto quando il “leader” de gli italiani ha chiesto chi fosse il “leader” spagnolo … una volta individuato ha chiesto: “Sorry … can  we take a picture togheter?”

Questo è Sport, anche questo è stato EURO 2012 (vedere campagna RESPECT realizzata dalla UEFA) e questo è quello che dovrebbe essere sempre….

Quieridos Raquel, Aleandro, Elena, Ivan, Maria, Lucia, Oscar …disfruten la fiesta y nos vemos en 2016 !!!!

 

UNO SPECIALE VENERDI’ A DUE RUOTE

Dublino ha molti parchi e molti luoghi da visitare. Il migliore modo è senza’altro farlo in bicicletta. Certo il tempo meteorologico non sempre agevola questo metodo ma non bisogna farsi scoraggiare, anche perché durante la giornata tutto può succedere: si può iniziare con una super pioggia e vedersi alle 22,30  un super cielo azzurro.

Finita la settimana di lezione d’inglese ho pensato di passare il pomeriggio a pedalare in diverse zone della città. Il Friday afternoon tour a due ruote l’ho fatto insieme a Claudia e Kuki, due amiche conosciute durante questo periodo irlandese.

La bicicletta permette di vedere e vivere Dublino da un altro punto di vista. Un’occasione per scoprire scorci ed angoli mai visti. Come ad esempio Ranelagh (Dublino 6), area adiacente a St. Stephen’s Green dove si trova la scuola d’inglese. Un bel quartiere residenziale con case dallo stile georgiano, dalle caratteristiche porte colorate, che ti fa sentire in un’altra città a due passi dal centro ma fuori dal caos.

La sosta è d’obbligo … e l’abbiamo fatta in un bar dalla forte rievocazione del Bel Paese ( o meglio capitolina)  … Er Buchetto.

Tappa successiva St. Stephen’s Green, poi nell’area di Smiethfiled nella suggestiva piazza riqualificata Smithfield Square (Dublin 7) dai caratteristici lampioni che fanno da arredo agli edifici in pietra e acciaio che ospitano uffici, appartamenti e persino un super ostello il Generator.

Il tour è proseguito in direzione destra del Liffey (il fiume che attraversa la città) e oltrepassato lo Spire ci siamo imbattuti nelle strade intorno a Connolly Station. Strade trafficate sia da macchine che dai numerosi passanti, tra le quali c’erano anche quelli che si dirigevano verso il Croke Park Stadium per assistere al concerto di congedo della boyband irlandese dei Westlife. Il rientro è avvenuto via George’s Dock (Dublin Docklands) il quartiere ultra moderno reduce da un’importante riqualifica ed attuale sede di importanti società finanziarie internazionali.  Un saluto ad un Ivan, amico dello staff Subway della zona,  e costeggiando il Liffey ed il Samuel Beckett Bridge (definito anche arpa per la forma evocativa  dello strumento molto Irish) – uno dei due ponti dublinesi realizzati dall’archistar Santiago Calatrava - ci siamo trovati a Temple Bar.

Il super bike tour si è concluso sorseggiando Coca Cola in un parchetto giochi  a due passi da Temple Bar in compagnia di alcuni bambini, bambine e ragazzini che tra altalene e calcetto offrivano un’altra visione della città: allegra e spensierata.

Alla prossima pedalata …