Dublino ha molti parchi e molti luoghi da visitare. Il migliore modo è senza’altro farlo in bicicletta. Certo il tempo meteorologico non sempre agevola questo metodo ma non bisogna farsi scoraggiare, anche perché durante la giornata tutto può succedere: si può iniziare con una super pioggia e vedersi alle 22,30 un super cielo azzurro.
Finita la settimana di lezione d’inglese ho pensato di passare il pomeriggio a pedalare in diverse zone della città. Il Friday afternoon tour a due ruote l’ho fatto insieme a Claudia e Kuki, due amiche conosciute durante questo periodo irlandese.
La bicicletta permette di vedere e vivere Dublino da un altro punto di vista. Un’occasione per scoprire scorci ed angoli mai visti. Come ad esempio Ranelagh (Dublino 6), area adiacente a St. Stephen’s Green dove si trova la scuola d’inglese. Un bel quartiere residenziale con case dallo stile georgiano, dalle caratteristiche porte colorate, che ti fa sentire in un’altra città a due passi dal centro ma fuori dal caos.
La sosta è d’obbligo … e l’abbiamo fatta in un bar dalla forte rievocazione del Bel Paese ( o meglio capitolina) … Er Buchetto.
Tappa successiva St. Stephen’s Green, poi nell’area di Smiethfiled nella suggestiva piazza riqualificata Smithfield Square (Dublin 7) dai caratteristici lampioni che fanno da arredo agli edifici in pietra e acciaio che ospitano uffici, appartamenti e persino un super ostello il Generator.
Il tour è proseguito in direzione destra del Liffey (il fiume che attraversa la città) e oltrepassato lo Spire ci siamo imbattuti nelle strade intorno a Connolly Station. Strade trafficate sia da macchine che dai numerosi passanti, tra le quali c’erano anche quelli che si dirigevano verso il Croke Park Stadium per assistere al concerto di congedo della boyband irlandese dei Westlife. Il rientro è avvenuto via George’s Dock (Dublin Docklands) il quartiere ultra moderno reduce da un’importante riqualifica ed attuale sede di importanti società finanziarie internazionali. Un saluto ad un Ivan, amico dello staff Subway della zona, e costeggiando il Liffey ed il Samuel Beckett Bridge (definito anche arpa per la forma evocativa dello strumento molto Irish) – uno dei due ponti dublinesi realizzati dall’archistar Santiago Calatrava - ci siamo trovati a Temple Bar.
Il super bike tour si è concluso sorseggiando Coca Cola in un parchetto giochi a due passi da Temple Bar in compagnia di alcuni bambini, bambine e ragazzini che tra altalene e calcetto offrivano un’altra visione della città: allegra e spensierata.
Alla prossima pedalata …







